La 1a edizione della principale Bibliografia giuridica antica.
pergamena coeva con titolo calligrafato al dorso.
, 8 cc-nn., 509 pp. errata più 26 cc-nn.DESCRIZIONE
1a edizione di un’opera fondamentale di bibliografia giuridica del giurista e storico reggiano Panciroli.
” L’opera più nota e più originale di Panciroli sono i De claris legum interpretibus libri quatuor (Venetijs 1637), editi postumi a cura del nipote Ottavio: si tratta di un’ambiziosa storia della giurisprudenza antica e medievale che comprende numerosi profili di giuristi, esposti in sequenza cronologica, da quelli romani (nel primo libro), a quelli medievali e moderni fino ai suoi tempi (divisi tra civilisti e canonisti, rispettivamente nel secondo e nel terzo libro), finendo poi (nel quarto libro) con una rapida rassegna delle università europee (denominate «accademie») e della loro data di fondazione. Tali biografie sono assai sintetiche e non immuni da errori e inesattezze anche gravi, ma offrono comunque un’utile raccolta di notizie e l’opera nel suo complesso supera di molto per completezza e organicità quelle di materia affine che l’hanno preceduta… L’ispirazione umanistica dell’opera non impedì a Panciroli di valorizzare i giuristi di diritto comune (di cui descrisse anche in breve il metodo scientifico e didattico), facendone il degno contraltare di quelli romani (contro la tendenza umanistica alla loro radicale svalutazione sul piano scientifico, espressa esemplarmente da Lorenzo Valla). Il successo dell’opera è testimoniato dalla sua inclusione nella raccolta di scritti di storia giuridica edita a Lipsia nel 1721 a cura di Christian Gottfried Hoffmann “. C.f.r. Treccani. Dizionario biografico degli italiani.
€ 850,00
NOTE SULL’AUTORE
Giurista nato a Reggio Emilia nel 1523 e morto nel 1599. Studiò giurisprudenza prima a Ferrara, poi a Pavia per seguire le lezioni di Alciati quindi a Bologna richiamato dalla fama di Mariano Socini e, infine, a Padova dove, ancor scolaro, gli fu assegnata la seconda cattedra di Istituzioni. Nel 1554 si laureò e insegnò a Padova per diversi anni ma non avendo ottenuto la promozione alla prima cattedra di diritto romano, accettò l'incarico offertogli da Emanuele Filiberto a Torino per sostituire il grande A. Cravetta. A Torino lo colse una grave malattia agli occhi che lo lasciò quasi ceco. Richiamato a Padova ottenne finalmente prima cattedra di diritto romano e la tenne fino alla morte.
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Riguardo il libro: De Claris Legum Interpretibus Libri Quatuor. Octavii Panziroli auctoris ex fratre nepotis, Cathedralis Ecclesiae Regii Canonici Opera, ac summa diligentia in Lucem Editi.
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