Una Pratica Civile e Criminale (e per Notai) del '700.
bella pergamena coeva con dorso a 5 nervi.
, pp. XII-335.DESCRIZIONE
Interessante opera in cui si espongono i fondamenti della pratica civile e criminale, la parte quarta è una Istruzione sopra la professione del Notariato.
L’opera si presenta in forma di dialogo Maestro e Discepolo e si divide in 4 parti, la prima Civile si apre con una spiegazione della funzione e dignità dei Giudici, Procuratori, Attuari e Cancellieri, la seconda sempre Civile, si tratta delle appellazioni, dei ricorsi, del modo di esaminare i testimoni, delle azioni di eredità e del concorso dei creditori, la terza Criminale riparte dalla funzione del Giudice per passare all’esame dei singoli delitti, dei testimoni, alla struttura del processo, alla tortura, la quarta dedicata all’ufficio del Notaio, seguono 4 pagine di Avvertimenti Morali, ed Utili per i GIudici che vogliono governare rettamente.
€ 450,00
NOTE SULL’OPERA
NOTE SULL’AUTORE
Giureconsulto marchigiano nato nel 1722 a Cingoli. Fu podestà nella Terra di Staffolo, in provincia di Ancona, "giureconsulto e letterato, rimase lontano dagli ambienti accademici, con una carriera quasi interamente spesa nelle piccole magistrature dell'area umbro-marghigiana". C.f.r. Maradei. Dal foro alle cattedre.
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Riguardo il libro: Nuova succinta Pratica Civile e Criminale, utile e necessaria a Giudici… ridotta in dialogo fra Maestro e Discepolo per maggiore intelligenza dè Novizj, e distinta in quattro parti, nell’ultima delle quali si aggiunge una Istruzione necessarissima per i Notari Novelli
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