Il trattato di Diritto Processuale del francese Ayrault
bella piena pergamena coeva rigida con tassello
, 10 cc-nn. 670 pp. 33 cc-nn.DESCRIZIONE
Interessante questo trattato processuale preceduto da una breve dissertazione: ” De origine et auctoritate Iudiciorum” e seguito da un trattatello: ” De patrio iure ad filum pseudo-iesuitam” scritto perchè i gesuiti gli portarono via un figlio per farlo entrare nell’ordine contro il suo consenso. Segnaliamo il titulos VII del Lib. VIII De Maleficiis et Mathematicis et caeteris similibus con sottotitolo Ars vaticinandi periculosa, et illicita. Quod vix obtineri potest, ne fiat: asiduitate prohibendi, vitandum est.
€ 480,00
NOTE SULL’OPERA
NOTE SULL’AUTORE
Giurista francese nato ad Angers nel 1536 e morto nel 1601. Ebbe come maestro il grande Cujas e una volta laureato insegnò diritto ad Angers fino al 1558. Trasferito a Parigi esercitò l'avvocatura e ricoprì con grande zelo il ruolo di Luogotente Criminale tanto da essere soprannominato la roccia degli imputati. Ha lasciato varie opere giuridiche la principale delle quali è "L'ordre, formalité et instruction judiciaire dont les Grecs et Romains ont usé ès accusations publiques" con la quale precorse la storia del diritto penale.
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Riguardo il libro: Rerum ad omini antiquitate iudicatarum Pandectae. Accesserunt Aerodii Tractatus duo, Alter De Origine & Auctoritate Iudiciorum, Alter De Iure Patrio ad Filium
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